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Verso Padova – Pescara, parla Pillon

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Pescara. Alla vigilia del posticipo di serie B, che vedrà il Pescara di scena a Padova, l tecnico dei biancazzurri, Bepi Pillon, ha presentato l’incontro.
Queste sono le sue dichiarazioni riportate da forzapescara.com: “Devo vedere se proseguire con la squadra che ha fatto molto bene col Crotone o se cambiare qualcosa. Capone e Monachello stanno bene, quindi sto facendo delle considerazioni. Ci devo ancora pensare. Bisogna fare delle scelte anche in funzione dell’avversario. Nella mia testa ho già un’idea, ma qualche dubbio ce l’ho. Comunque nel caso sarebbero due modifiche. Campagnaro sta bene.
Noi dobbiamo pensare partita dopo partita e non guardare la classifica, pensiamo solo al Padova, una partita molto tosta. Conosco l’ambiente, ho giocato lì quattro anni e allenato due, sarà una gara maschia e cattiva. Se andiamo in punta di piedi non ne usciamo. Se giochiamo come abbiamo già fatto siamo un cliente difficile, non solo per il Padova ma per tutti. Sarà una partita diversa dall’ultima, ma loro comunque giocano in casa e quindi vogliono tirare fuori il massimo. Il loro atteggiamento cambierà, vogliono fare la partita. Bisogna vedere se ci affronteranno bassi o alti, questo non lo so. Dobbiamo avere la pazienza di girare palla e sfruttare le possibilità che ci daranno. Non sarà facile, difensivamente concedono poco. Inoltre sono molto bravi nelle palle inattive. Questa è una partita che ci misura molto. Capiremo se siamo umili, se siamo cattivi e se abbiamo il sangue agli occhi. Se siamo questi non ho paura di nessuno. Sarà una partita chiave perché ci farà capire che squadra siamo da un punto di vista tecnico e mentale. Non misurerà le nostre ambizioni, bensì la nostra mentalità: nonostante le due vittorie dobbiamo andare lì con aggressività e cattiveria.
Anche i giocatori più tecnici devono sacrificarsi e lottare. Antonucci contro il Crotone mi è piaciuto tantissimo, ha coperto bene il campo tatticamente. Nel calcio ci sono due fasi, una offensiva e una difensiva, e in entrambe devono partecipare tutti gli 11 in campo.
A Padova ho fatto quattro anni, ho vinto un campionato e nonostante fossi uno dei più giovani ero il capitano. Allo stadio c’erano sempre 25.000 persone, tutte le domeniche. Ho un ricordo eccezionale. Da allenatore, invece, ho un ricordo negativo perché il primo anno le cose non sono andate bene. Poi al secondo bene perché abbiamo fatto una rincorsa incredibile a un passo dai playoff. Mi sono divertito molto e sono stato bene anche con i ragazzi, giocavamo bene.
Sono cinque partite fatte, so che ci saranno momenti non positivi nel corso del campionato e dobbiamo essere bravi ad affrontare quei momenti. I giocatori hanno dato risposte positive, ma devono continuare. Meritiamo il primo posto? Se vinciamo lo meritiamo. Ma è troppo presto per dire certe cose. I ragazzi sanno bene che non è il caso di esaltarsi, ma che bisogna preparare bene la prossima partita”.