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Verso Pescara – Benevento, parla Pillon

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Pescara. Alla vigilia del match interno con il Benevento, il tecnico del Pescara, Bepi Pillon, ha presentato l’incontro.
Queste sono le sue parole riportate da forzapescara.com: “Dopo la partita di Padova eravamo tutti arrabbiati, abbiamo buttato una partita nostra. Il giorno dopo, però, abbiamo resettato tutto e abbiamo ripreso a lavorare. È capitato anche a noi di recuperare partite al 90′, quindi non mi preoccupo. La squadra è in salute e sta bene. Il Benevento è la squadra più forte della Serie B, più del Verona. In ogni caso ce la giochiamo, è il nostro modo di fare.
A Padova abbiamo fatto 89 minuti di alto livello, la squadra mi è piaciuta molto. Per capire chi siamo è ancora presto, vedremo alla fine del girone d’andata. Siamo appena partiti e le squadre sono ancora in rodaggio e previsioni non mi sento di farne. Penseremo partita dopo partita, farò sempre così. Non è il momento di parlare di primo posto, in Serie B si capirà chi lotta per qualcosa di importante ad aprile. Quest’anno, a maggior ragione, è un campionato più difficile.
Settimana corta? Non mi creo questo alibi, non mi piacciono questi discorsi. Stiamo bene fisicamente e mentalmente. Mi piace affrontare le partite come vanno affrontate, non abbiamo problemi. Parlare del giorno in meno sarebbe un falso alibi.
Del Sole? L’ho visto molto bene. La squadra ha una sua precisa identità, identità che posso modificare nel corso della partita. Se mi mancassero tutti gli esterni allora qualcosa dovrei inventare, ma quando hai una fisionomia ben collaudata mi sembra sbagliato. Devo pensare se confermare Mancuso come riferimento offensivo.
Dobbiamo chiudere le partite. Eravamo sul 2-0, abbiamo avuto due-tre occasioni per il 3-0 e non ci siamo riusciti. Poi il calcio è così, prendi un gol, perdi le certezze e fai la cag**a. Di certo ci siamo abbassati troppo. La squadra si era abbassata già prima dell’ingresso di Ciofani. Era un cambio che avevo già fatto, solo che nelle altre occasioni avevamo portato a casa il risultato. Però può essere tutto, non mi considero un allenatore infallibile, posso aver sbagliato. Avevo visto che ci eravamo abbassati, quindi visto che non riuscivamo ad alzarci ho pensato di mettere un difensore in più per chiudere meglio gli spazi. Ormai è andata, pensiamo al Benevento.
I giocatori del Benevento sono molto bravi a ripartire veloce, hanno qualità sulle fasce. Si chiudono molto bene e ripartono. Dobbiamo essere molto attenti a essere ordinati, anche quando facciamo noi la partita. La parola chiave è equilibrio.
Mi spiace molto per Capone perché stava entrando in condizione. È stato penalizzato dal non aver fatto la preparazione con noi. È un giocatore che ci mancherà e sono molto dispiaciuto per lui. Ma ho molta fiducia nei miei. Elizalde deve avere la sua maturazione, avrà il suo spazio, l’importante è che quando accadrà si faccia trovare pronto. È un ragazzo molto serio. In questo momento lì stiamo facendo bene, ma arriverà il suo momento. Brugman sta bene”.