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Verso Pescara – Venezia, parla Pillon

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STEFANO RACCAMARI/ANSA 23-08-2006 VERONA SPORT CALCIO CHIEVO-LEVSKI CHAMPIONS LEAGUE NELLA FOTO:pillon

Pescara. Alla vigilia del match interno con il Venezia, il tecnico del Pescara, Bepi Pillon, ha presentato l’incontro.
Queste sono le sue dichiarazioni riportate da forzapescara.com: “Melegoni e Kanoutè si sono allenati con noi ieri e sono a disposizione, saranno convocati. Abbiamo recuperato qualche giocatore che può essere utile, la sosta ci ha permesso di lavorare sui nostri errori e su quello che dobbiamo migliorare perché stiamo concedendo troppo. Fiorillo ci sarà.
Non voglio dare indicazioni, ogni volta mi espongo, ma voglio fare come gli altri e non voglio dire nulla sulla formazione. Non c’è molto da stravolgere. Non cambio modulo.
L’opinione del presidente la rispetto, c’è sempre da imparare. Io faccio l’allenatore e faccio le mie scelte, poi rispetto la sua e anche quella dei giornalisti. È un lavoro che espone alle critiche, è normale e le accetto. Cerco di fare il mio lavoro nel miglior modo possibile e di non farmi distrarre.
Il nostro centrocampo oggi viene molto criticato, ma noi all’inizio abbiamo fatto tanti punti con questo centrocampo. Non siamo stati compatti, è vero, ma questo è un altro discorso. Quando lo siamo stati abbiamo fatto delle grandi prestazioni. Oggi si vede questo lato oscuro perché non abbiamo lavorato in un certo modo. Tutta la squadra deve difendere e tutta la squadra deve attaccare. Dobbiamo lavorare per supportare il nostro centrocampo. È una questione di compattezza, non di uomini. Non è questione fisica, non è un problema che vedo. Quando sei lungo è una questione di testa, perché se sei corto corri pochi metri, se sei lungo ne fai il doppio e quindi ti stanchi. Quindi è mentalità, forse ci siamo illusi di essere diventati bravi, invece dobbiamo tornare umili, tosti, cattivi, attenti e determinati. Se prendi tre gol con delle palle in uscita vuol dire che qualcosa non va.
Il Venezia con Zenga ha cambiato marcia. È una squadra propositiva che ha fatto una grande rincorsa. Sono esperti, con giocatori di categoria che sanno leggere i momenti della partita. Zenga sa modificare l’assetto della squadra con moduli diversi, anche durante la stessa gara.
Sul mercato non ci saranno stravolgimenti, non ha senso. Ho lavorato sei mesi con questi ragazzi, quindi se può arrivare qualcuno che può aumentare il nostro potenziale bene. Ho parlato la società, ho detto cosa penso. Non voglio parlarne in pubblico, ma ci siamo trovati d’accordo su quello che dobbiamo fare. Cessioni di Machin e Gravillon? Non ho paura di nulla. Se un giocatore viene richiesto in Serie A, deve andare. Non mi lego a nessuno, è sbagliato. Non penso che andranno via, ma eventualmente non ci sarabbero problemi perché quando ti leghi a un giocatore sbagli, lo so per esperienza.
Machin se trova continuità può fare molto bene. Alterna momenti di grande calcio ad altri in cui si assenta. Deve imparare queste cose, perché ha qualità importanti che deve mettere a disposizione della squadra. Mi aspetto molto da lui e da tutti”.